Coro Genzianella

Concerto a Fuciade

Il Coro Genzianella presente anche a Fuciade con i proprio concerto nel pomeriggio dopo la messa del mattino

Fuciade – Passo S. Pellegrino.


Un po’ di Storia…

Anticamente il passo era chiamato semplicemente monte di alocco (mont de aloch), laddove il termine aloch o alochet indicava i vasti prati dove pascola tuttoggi il bestiame. Il toponimo Alochet è tuttora esistente ed indica una località posta a circa cinque chilometri dal passo verso Moena. Durante l’epoca delle crociate verso la Terrasanta, il passo fu un un importante valico lungo la strada che collegava la Germania al porto di Venezia.

Il 14 giugno 1358 la comunità moenese concesse ai frati dell’ordine di San Pellegrino delle Alpi di costruire un ospizio per i viandanti su un terreno chiamato Camp de la rotavicino al “rio Allochi”, al confine del principato vescovile di Bressanone. Da allora il passo prese il nome di San Pellegrino. Tuttavia, a causa dell’estrema povertà dei frati, che vivevano solo di elemosine (al contrario di altre comunità monastiche che potevano sfruttare le rendite fondiarie), l’ospizio del passo San Pellegrino venne gestito dal 1453 direttamente dalla Regola di Moena, la quale nominava un proprio priore laico. Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale l’ospizio (che si trovava di fronte alla chiesetta di Sant’Antonio, ma sul lato opposto della strada) venne totalmente raso al suolo dai bombardamenti.

Numerose testimonianze storiche della zona sono legate a fatti risalenti alla prima guerra mondiale che si è combattuta proprio fra queste montagne tra il Regno d’Italia e l’Impero d’Austria.

All’inizio del XX secolo, con l’arrivo dei primi turisti e la diffusione degli sport invernali, rifiorì l’interesse economico per il passo San Pellegrino. Risale infatti agli anni 1920-1930 la costruzione del primo impianto di risalita sul passo, realizzato dal gestore dell’albergo Monzoni.

Con l’avvento della motorizzazione privata negli anni 1960 vi fu un sviluppo ancora maggiore dei servizi turistici, che portarono alla costruzione dell’albergo Arnika nel 1965-1966.

Nel 1980 venne realizzata la funivia del Col Margherita, le cui cabine da 100 posti disegnate da Pininifarina erano all’avanguardia all’epoca.